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Pubblicato il: 9 Ottobre 2026
Premio Jerry Masslo 2026: dalla memoria all’impegno, in Campania
Si è conclusa il 3 ottobre la nuova edizione del Premio Jerry Masslo, tre giorni di incontri, dibattiti, tavole rotonde e seminari dedicati ai temi dell’inclusione, dell’antirazzismo, della dignità del lavoro e della cittadinanza.
Per la FLAI-CGIL Campania questo appuntamento ha un significato particolare. Jerry Masslo è parte della storia della nostra regione. La sua vicenda, la sua morte a Villa Literno nel 1989 e ciò che quella tragedia ha rappresentato continuano a parlare al presente e ci ricordano quanto sia ancora necessario combattere contro lo sfruttamento e per un lavoro dignitoso.
Il Premio nasce proprio per tenere insieme memoria e impegno. Non soltanto ricordare una persona e una storia, ma utilizzare quella memoria per interrogarsi su ciò che ancora oggi accade nei nostri territori.
La realtà del lavoro agricolo campano ci mette ogni giorno davanti a questa responsabilità. Nelle campagne convivono produzioni di grande qualità e situazioni di lavoro che non possiamo accettare: precarietà, lavoro nero e grigio, salari insufficienti, caporalato, difficoltà abitative e condizioni di vita che spesso non rispettano la dignità delle persone.
Per questo il Premio Jerry Masslo non è soltanto un momento di riflessione. È anche uno strumento per tenere alta l’attenzione su quello che succede e per costruire una cultura dei diritti.
Anche quest’anno scuole, università, giornalisti, autori e operatori culturali hanno portato contributi diversi, ma accomunati dalla volontà di raccontare realtà che troppo spesso rimangono ai margini.
Nella sezione Scuole è stato premiato il fumetto Il filo rosso diventa ponte, realizzato dalla classe 1 S serale dell’IISS Piera Cillario Ferrero di Alba, un lavoro che parte dalla memoria di Jerry Masslo per riflettere sulla dignità umana e sull’incontro tra persone e culture.
Per la sezione Università è stata premiata la tesi Mani invisibili: agromafie, caporalato e sfruttamento dei lavoratori migranti nel contesto calabrese, di Alice Scomazzon, del Geneva Graduate Institute. Un lavoro che analizza sul campo il rapporto tra criminalità organizzata, distorsioni del mercato e sfruttamento dei lavoratori migranti.
Nella sezione Giornalisti, Autori e Documentaristi, il riconoscimento è andato a Sebastian Viskanic e Filippo Poltronieri per la video-inchiesta La Fabbrica degli irregolari – Come il decreto flussi crea irregolarità, dedicata ai meccanismi burocratici che possono trasformare lavoratori regolari in persone prive di tutele e diritti.
Sono linguaggi diversi, ma tutti raccontano una stessa realtà: quando il lavoro perde diritti e dignità, a essere colpita non è soltanto la condizione del lavoratore, ma la qualità stessa della nostra società.
È questo il messaggio che, dalla Campania, vogliamo continuare a portare avanti.
La storia di Jerry Masslo ci ricorda che non possiamo considerare lo sfruttamento come qualcosa di inevitabile. Ci ricorda che dietro ogni numero, ogni statistica e ogni fenomeno sociale ci sono persone, famiglie, vite e aspettative.
E ci ricorda anche il ruolo che deve avere il sindacato.
Per la FLAI-CGIL Campania, ricordare Jerry Masslo significa continuare a stare nei territori, nelle campagne e nei luoghi dove lavoratrici e lavoratori vivono e lavorano. Significa contrastare il caporalato, difendere i contratti, chiedere sicurezza e salari dignitosi e costruire condizioni di lavoro che mettano al centro la persona.
La memoria, da sola, non basta.
Deve diventare impegno quotidiano, presenza e organizzazione.
È così che una storia del passato continua a parlare al presente.
Ed è così che il nome di Jerry Masslo può continuare a rappresentare non soltanto una memoria da custodire, ma una battaglia da portare avanti.

